mercoledì 25 luglio 2018

Prendere

Infinitivoprendere
Participio presenteprendente
Gerundioprendendo
Participio passatopreso

Modo indicativo

Presente

ioprendo
tuprendi
lui; leiprende
noiprendiamo
voiprendete
loroprendono

Imperfetto

ioprendevo
tuprendevi
lui; leiprendeva
noiprendevamo
voiprendevate
loroprendevano

Passato remoto

iopresi
tuprendesti
lui; leiprese
noiprendemmo
voiprendeste
loropresero

Futuro

ioprenderò
tuprenderai
lui; leiprenderà
noiprenderemo
voiprenderete
loroprenderanno

Modo congiuntivo

Presente

ioprenda
tuprenda
lui; leiprenda
noiprendiamo
voiprendiate
loroprendano

Imperfetto

ioprendessi
tuprendessi
lui; leiprendesse
noiprendessimo
voiprendeste
loroprendessero

Modo condizionale

ioprenderei
tuprenderesti
lui; leiprenderebbe
noiprenderemmo
voiprendereste
loroprenderebbero

Modo imperativo

(tu)prendi
(lui; lei)prenda
(noi)prendiamo
(voi)prendete
(loro)prendano

DINO BUZZATI . I GIORNI PERDUTI

Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernst Kazirra, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa su di un camion. Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo inseguì in auto. E il camion fece una lunga strada, fino all’estrema periferia della città, fermandosi sul ciglio di un vallone. Kazirra scese dall’auto e andò a vedere. Lo sconosciuto scaricò la cassa dal camion e, fatti pochi passi, la scaraventò nel botro [fossato]; che era ingombro di migliaia e migliaia di altre casse uguali. Si avvicinò all’uomo e gli chiese: «Ti ho visto portar fuori quella cassa dal mio parco. Cosa c’era dentro? E cosa sono tutte queste casse?». Quello lo guardò e sorrise: «Ne ho ancora sul camion da buttare. Non sai? Sono i giorni». «Che giorni?» «I giorni tuoi.» «I miei giorni?» «I tuoi giorni perduti. I giorni che hai perso. Li aspettavi, vero? Sono venuti. Che ne hai fatto? Guardali, intatti, ancora gonfi. E adesso...» Kazirra guardò. Formavano un mucchio immenso. Scese giù per la scarpata e ne aprì uno. C’era dentro una strada d’autunno, e in fondo Graziella la sua fidanzata che se n’andava per sempre. E lui neppure la chiamava. Ne aprì un secondo. C’era una camera d’ospedale, e sul letto suo fratello Giosuè che stava male e lo aspettava. Ma lui era in giro per affari. Ne aprì un terzo. Al cancelletto della vecchia misera casa stava Duk il fedele mastino che lo attendeva da due anni, ridotto pelle e ossa. E lui non si sognava di tornare. Si sentì prendere da una certa cosa qui, alla bocca dello stomaco. Lo scaricatore stava diritto sul ciglio del vallone, immobile come un giustiziere. «Signore!» gridò Kazirra. «Mi ascolti. Lasci che mi porti via almeno questi tre giorni. La supplico. Almeno questi tre. Io sono ricco. Le darò tutto quello che vuole.» Lo scaricatore fece un gesto con la destra, come per indicare un punto irraggiungibile, come per dire che era troppo tardi e che nessun rimedio era più possibile. Poi svanì nell’aria, e all’istante scomparve anche il gigantesco cumulo delle casse misteriose. E l’ombra della notte scendeva.

venerdì 28 luglio 2017

ARTÍCULOS

ARTÍCULOS



ARTÍCULOS DEFINIDOS (O DETERMINADOS) ARTICOLI DETERMINATIVI

Art.Singular Plural
ILMasculino, se usa delante de palabras masculinas singulares que comienzan por consonante que no sean S impura, J, GN, PS, PT, X, Y, Z.IMasculino, se usa delante de palabras masculinas plurales que comienzan por consonante que no sean S impura, J, GN, PS, PT, X, Y, Z.
LOMasculino, se usa delante de palabras masculinas singulares que empiecen por S impura, J, GN, PS, PT, X, Y, ZGLIMasculino, se usa delante de palabras masculinas plurales que empiecen por S impura, J, GN, PS, PT, X, Y, Z
    
LAFemenino, se usa delante de todas las palabras femeninas singularesLEFemenino, se usa delante de todas las palabras femeninas plurales

ARTÍCULOS INDEFINIDOS (O INDETERMINADOS) ARTICOLI INDETERMINATIVI

Art.Descripción
UNMasculino singular, se usa delante de palabras en masculino singular que empiezan por consonante y vocal que no sean S impura, GN, PS, X, Z
UNOMasculino singular, se usa delante de palabras en masculino singular que empiezan por S impura, Z, GN, PS, X
UNAFemenino singular, se usa delante de todas las palabras en femenino singular.